
di Paolo Cento
La guerra scatenata da Netanyahu e Trump contro il regime teocratico e dispotico dell’Iran, tra un bombardamento e un annuncio di tregua, ha un effetto catastrofico sull’approvvigionamento di risorse energetiche amplificato dalla chiusura dello stretto di Hormuz.
L’incontro tra Trump e XI Jinping in Cina del mese di maggio non solo non ha risolto la crisi mediorientale ma ha lasciato aperta la possibilità di nuovi conflitti relativi al futuro di Taiwan.
Lo shock sulla circolazione commerciale e sui prezzi dei combustibili fossili sta costringendo i governi ad un cambio di rotta, speriamo definitivo, trasformando la transizione verde in una necessità strategica di Sicurezza.
Accelerazione delle rinnovabili, sovranità energetica, l’elettrificazione pulita sono i punti strategici di una politica non più rinviabile che si sovrappone al necessario governo delle crisi geopolitiche.
In questo numero di Articolo 9 teniamo insieme le riflessioni geopolitiche con la necessità di raccontare le Aziende e i loro progetti di innovazione tecnologica, dei materiali usati , della transizione energetica con un doppio sguardo: il primo rivolto al passato con il richiamo alla nostra memoria dell’austerity energetica e della crisi del petrolio nei primi anni 70, il secondo cercando di approfondire con un reportage esclusivo il modello elettrico cinese, le sue contraddizioni e opportunità.
La transizione energetica ha però bisogno di risorse pubbliche provenienti sia dall’Europa che dal bilancio del nostro Paese.
Questa ci sembra la vera sfida dei prossimi mesi anche in preparazione della prossima legge di bilancio.
Non è più sostenibile nelle opinioni pubbliche europee e quindi anche verso l’opinione pubblica italiana l’obbligo di rispettare parametri e vincoli di bilancio costruiti in un contesto geopolitico, energetico ed economico assolutamente diverso da quello attuale.
Se per gli armamenti è possibile fare debito, la stessa cosa deve avvenire per finanziare la transizione e la sovranità energetica dando un impulso decisivo alle energie rinnovabili, alla riduzione della dipendenza dai carbonfossili.
In questo numero proponiamo anche un investimento sul futuro attraverso la valorizzazione di una giovane redazione composta da studentesse e studenti del Liceo Manara di Roma.
Infatti all’interno della Rivista troverete un contributo/ inserto realizzato dalla redazione de La Lucciola giornale scolastico che in un articolo che pubblichiamo ci ricorda una grande giornalista della Rai, Ilaria Alpi, uccisa proprio a causa delle sue inchieste in materia ambientale in territori martoriati da guerre intestine .
L’idea di questa collaborazione, che vorremmo ripetere anche nei prossimi numeri sia con questa redazione che con quelle di altri istituti scolastici, è nata proprio in un incontro che ho avuto con gli studenti e i docenti del liceo Manara sull’articolo 9 della Costituzione cosi come modificato a larga maggioranza dal Parlamento nel 2022.
Incontro e collaborazione che si inserisce nei percorsi di educazione civica e valorizzazione della conoscenza degli obiettivi della Agenda 2030 che devono vedere le scuole superiori come protagonisti seguendo le Indicazioni del Ministero della Pubblica Istruzione .
