Non solo degrado. Non solo criminalità. Non solo insicurezza. Il VI Municipio di Roma Capitale, più noto come Municipio delle Torri, troppo spesso oggetto di una narrazione mediale che mette in risalto quasi esclusivamente episodi di cronaca nera, soprattutto legati allo spaccio di droga nel quartiere di Tor Bella Monaca, è anche teatro di notizie positive.
Come quella del progetto del Parco Solare Le Torri, nato dalla collaborazione tra Municipio, Comune di Roma e Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata. Un’opera, a impatto zero per l’ambiente, che mira a trasformare Tor Bella Monaca rendendo una parte del quartiere autonoma dal punto di vista energetico.
“Un progetto ambizioso che si realizzerà in più fasi, coordinato con altre procedure attivate dall’Amministrazione Centrale di Roma Capitale”, lo ha definito il presidente del Municipio Nicola Franco presentandolo nell’agosto del 2023. “La fase istruttoria – ha spiegato Franco – si è consolidata con la presentazione di un Project Financing che ha visto Engie Spa soggetto proponente per aver presentato un adeguato PPP, che vede in estrema sintesi, la realizzazione di un impianto di pannelli solari ubicato principalmente sul tetto dell’immobile sede di tutti gli uffici del Municipio Roma VI delle Torri, oltre che sul tetto della Scuola Melissa Bassi, la scuola simbolo situata nel quartiere di Tor Bella Monaca”.
L’idea alla base del progetto è la riqualificazione di una porzione del territorio in ottica ecosostenibile. Il Parco avrà una portata di 554 kilowatt, necessari a coprire ben il 95,5 per cento del fabbisogno energetico della zona, risparmiando 170 tonnellate annue di Co2 e di 135 tonnellate di petrolio e permettendo quindi di abbattere le spese energetiche dei residenti, in particolare delle fasce più deboli della popolazione. Inoltre, l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici e non autoconsumata potrà essere immessa in rete ed essere utilizzata da parte del Municipio come energia condivisa mediante la costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile.
Sui tre plessi della scuola Melissa Bassi a Tor Bella Monaca verranno installati pannelli solari per consentire la produzione di energia da fonti rinnovabili. Al tempo stesso tempo, in due aree del quartiere (su una superficie di 825 metri quadri, tra viale Duilio Cambellotti e via di Tor Bella Monaca, e su una di 125 metri quadri, tra via Bruno Cirino e il parco limitrofo agli edifici del Municipio) saranno creati nuovi spazi verdi, con l’obiettivo di catturare quasi 4mila chili di anidride carbonica in venti anni, anche allo scopo di ridurre le temperature soprattutto durante i mesi estivi.
Il progetto prevede anche il miglioramento degli standard ambientali, in particolare per gli edifici scolastici, interventi per l’efficientamento energetico di alcuni edifici pubblici e azioni di riqualificazione urbana attraverso la piantumazione di alberi e vegetazione. Si punta a far sì che l’impianto fotovoltaico, sfruttando l’ampia disponibilità di coperture piane e un dettagliato sistema di monitoraggio, sia efficiente e vantaggioso anche dal punto di vista economico.
La riqualificazione edilizia sarà caratterizzata dalla sostituzione dei corpi illuminanti tradizionali a incandescenza o a fluorescenza con sistemi a tecnologia Led, dalla produzione di energia da fonti rinnovabili e dalla riduzione di emissioni di C02 in atmosfera, permettendo così al contempo il contenimento dei costi di manutenzione e la salvaguardia dell’ambiente.
Centrale nel progetto del Parco Solare Le Torri anche il coinvolgimento dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, specialmente in relazione alla forestazione interna al tessuto urbano. L’Ateneo, infatti, partecipa arricchendo l’infrastruttura tecnologica con un’infrastruttura “verde”, costituita da specie autoctone della macchia mediterranea a elevata capacità di accumulo di anidride carbonica. Il progetto prevede infatti la piantumazione di arbusti e alberi allo scopo di contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti, fungendo così da serbatoio per la cattura di carbonio e permettendo il miglioramento del microclima locale. Tra le specie scelte figurano il cerro, l’albero di Giuda, il frassino e l’acero minore.
“In questo progetto abbiamo voluto abbinare al progetto di energia pulita un sistema di rimozione di inquinanti con piante autoctone – spiega la professoressa Antonella Canini, prorettrice a Sostenibilità, Ambiente e Transizione Energetica dell’Università di Tor Vergata -. Nello specifico utilizzando specie di querce, Tamerici, Cercis, Corylus, Fraxinus riusciremo a rimuovere 10 quintali di particolato in 10 anni. Mentre un’area separata sarà dedicata a piante ad elevato assorbimento di CO2 pari a 150 tonnellate in 10 anni – aggiunge Canini -. Importante sarà anche il ruolo di mitigazione climatica e promozione dell’importanza dell’utilizzo delle specie autoctone per la didattica nelle scuole”.
Il viburno, l’erica arborea, il corbezzolo, la fotinia, l’alloro, l’eleagno, il ligustro, il lentisco, il mirto e il rosmarino prostrato sono tra gli arbusti mediterranei selezionati perché considerati in grado di sottrarre metalli pesanti e particolato.
Il Parco Solare Le Torri rappresenta quindi un progetto concreto di contrasto al progressivo aumento di anidride carbonica e di polveri sottili, in linea con quelli che sono gli impegni in materia di tutela ambientale presi dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030.