CES 2024, l’intelligenza artificiale: un’opportunità per l’ambiente

di Pierluigi Grimaldi

Oltre cento Paesi e oltre duecentomila partecipanti per immaginare il futuro di domani in chiave tecnologica ma non solo. È stato questo, e molto altro, il CES di Las Vegas, l’evento che dal 1967, è l’appuntamento tech più importante al mondo di inizio gennaio. Quest’anno il tema era “ALL ON” (sempre connesso), ma i focus principali sono stati intelligenza artificiale e sostenibilità. Ormai CES non è più soltanto un punto di incontro per giornalisti, espositori e personale delle aziende tecnologiche ma uno dei principali eventi al mondo nel settore automobilistico e della mobilità, il centro dell’innovazione nella tecnologia sanitaria, il terreno di caccia degli investitori per le startup. L’intelligenza artificiale è stata l’anima della quattro giorni americana. In particolare l’IA generativa ha alimentato molte discussioni. Il messaggio chiave è stato che, anziché essere qualcosa da temere, l’IA dovrebbe essere abbracciata. Sostituirà alcuni lavori, come qualsiasi nuova tecnologia arrivata nella storia dell’umanità, ma soprattutto aumenterà e amplificherà la nostra capacità di lavorare in modo più efficiente e intelligente.

L’IA sarà utilizzata più ampiamente da consumatori e industrie nel 2024, attraverso prodotti, servizi ed esperienze. I grandi player mondiali Google, LG, Samsung, Sony, Hisense, Siemens, Amazon, hanno mostrato la propria idea di futuro, di utilizzo dell’AI in quei prodotti e processi che gli utenti già conoscono e che saranno migliorati attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Grande attenzione anche alla sostenibilità e all’ambiente, temi a dir la verità, che al momento sembrano essere più di interesse per start up e piccole realtà indipendenti rispetto alle grandi multinazionali che dominano la scena. Innovazioni che se nel giro di un triennio troveranno interesse e fondi, contribuiranno comunque in maniera efficace alla lotta attiva per un mondo migliore da un punto di vista ambientale. L’Italia con il suo padiglione ha ospitato cinquanta startup innovative riunite nello spazio organizzato dall’ICE, Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. provenienti da tredici regioni.

A fare da traino la Lombardia, ma centro e Sud hanno fatto la propria parte con con startup arrivate da Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna. Tra gli stand delle startup italiane diverse soluzioni per rendere smart le case e le città, grazie all’automazione, alla sensoristica avanzata, a nuovi modi di concepire la mobilità, dalla logistica aerea al trasporto pubblico su strada modulare. Oltre a soluzioni decisamente orientate alla sostenibilità come un rivestimento per superfici che purifica l’aria e riduce lo smog, ma anche applicazioni di realtà aumentata e virtuale per l’apprendimento e lo studio del patrimonio culturale o applicazioni di blockchain che supportano l’agrifood tracciando le filiere. Quello che resta, però, dopo la conclusione del CES 2024 è una consapevolezza: non è più possibile immaginare il futuro senza mettere al centro ambiente, sviluppo e sostenibilità.